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Le auto

Il passaggio dai motori inquinanti a quelli a zero emissioni è cruciale per decarbonizzare le automobili, responsabili del 14% di tutte le emissioni di gas serra in Europa.

La strada verso auto a zero emissioni

Per raggiungere un sistema di trasporto a zero emissioni nette entro il 2050, al più tardi a partire dal 2035 dovranno essere vendute solo auto a zero emissioni, come la normativa dell'UE impone alle case automobilistiche. La tecnologia ottimale, più efficiente, matura e conveniente disponibile oggi per conseguire questi obiettivi è rappresentata dalle auto elettriche a batteria.

Le analisi delle emissioni dell'intero ciclo di vita mostrano che le auto elettriche in Europa emettono in media quasi tre volte meno CO2 rispetto alle auto equivalenti a benzina/diesel.

Le auto elettriche a batteria hanno raggiunto oltre il 17% delle vendite in Europa nel 2025, rispetto al 2% circa del 2019.

14% Quota di emissioni prodotte dalle auto (2023)

12.1 milioni Auto produtte nell’UE (2023)

10.8 milioni Auto immatricolate nell’UE (2025)

1.9 milioni Immatricolazioni di auto elettriche a batteria nell’UE (2025)

Realizzare la transizione in Europa

L'elettrificazione deve avvenire in modo sostenibile e senza lasciare indietro nessuno. Ciò significa riformare la fiscalità, adattare le catene di approvvigionamento, sviluppare reti di ricarica capillari e garantire che le batterie siano prodotte in modo sostenibile.

Allo stesso tempo, sono necessari obiettivi ambiziosi per le case automobilistiche, per garantire la riduzione delle emissioni medie delle nuove auto vendute. L'obiettivo attuale è una riduzione del 15% nel triennio 2025-2027 (rispetto ai livelli del 2021), del 55% nel 2030 e del 100% nel 2035, quando si interromperanno le vendite di auto alimentate con combustibili fossili. Tutto ciò è necessario se vogliamo che, al 2050, non vi siano ancora auto inquinanti in circolazione e, soprattutto, se vogliamo evitare un cambiamento climatico catastrofico.

Grazie alle norme sugli standard di emissioni di CO2 dell'UE, le case automobilistiche europee hanno finalmente iniziato a impegnarsi nella vendita di auto elettriche - le vendite nel 2025 hanno raggiunto quasi il 17% nell’UE. Il prossimo passo sarà quello di aumentare l'offerta di utilitarie elettriche, per soddisfare la domanda del mercato di massa, in modo da rendere le auto pulite veramente accessibili a tutti.

Accessibilità economica delle auto elettriche

I prezzi di acquisto dei veicoli elettrici hanno iniziato a raggiungere la parità con quelli delle auto diesel e a benzina. Molti produttori automobilistici prevedono di raggiungere la parità dei margini con la prossima generazione di piattaforme per veicoli elettrici. La volatilità dei prezzi delle materie prime e le problematiche nelle catene di approvvigionamento potrebbero ritardare questo traguardo di 1-2 anni. Tuttavia, il costo totale di possesso (TCO), che include il costo di acquisto, di gestione e di manutenzione,è già oggi a vantaggio della maggior parte dei veicoli elettrici. Una tassazione intelligente è inoltre fondamentale per rendere le auto elettriche più accessibili; in particolare è necessario adottare sistemi fiscali parametrati alle emissioni di CO2 che compensaio il sostegno finanziario per le auto a zero emissioni con tasse più elevate sui veicoli inquinanti.

Nonostante i costi di produzione dei veicoli elettrici stiano raggiungendo la parità con quelli endotermici, le case automobilistiche sono state lente nel lanciare sul mercato modelli entry level in quantità sufficente. Per troppo tempo si sono invece concentrate sulla vendita di BEV più grandi e redditizie. Negli ultimi anni sono arrivati modelli compatti più economici, come la Renault 5 e la Citroën ë-C3, ma queste da sole non saranno sufficienti a soddisfare la domanda per veicoli elettrici economicamente accessibili. Ciò lascia il mercato europeo delle auto di massa aperto alla concorrenza cinese.

L'arrivo di auto elettriche di piccole dimensioni a prezzi più accessibili accelererebbe la diffusione delle auto a zero emissioni in Europa. Un sondaggio condotto da YouGov per T&E nel 2023 ha rilevato che un quarto dei nuovi acquirenti di auto intendeva già acquistare un'auto elettrica nell’anno successivo. Ma quando viene offerta l'opzione di una piccola auto elettrica da 25.000 euro, la percentuale di nuovi acquirenti di auto volenterosi di passare al full electric sale al 35%.

Auto elettriche, posti di lavoro e industria automotive europea

L'industria automobilistica sta vivendo la più grande transizione mai affrontata. È un momento in cui i costruttori europei devono adattarsi ed evolvere o rischiare di essere superati dai concorrenti statunitensi, coreani e cinesi. Nonostante gli allarmi apocalittici che si ripetono nel tempo, i nuovi posti di lavoro che si creeranno nella catena di valore dell’auto elettrica compenseranno la contrazione prevista nella produzione legata al motore endotermico. La vera sfida consiste nel far sì che i lavoratori in Europa abbiano le giuste competenze per queste nuove occupazioni. Un'analisi del Boston Consulting Group ha rilevato che - nella transizione dell’automotive - entro il 2030 in Europa dovranno essere assunti 2,8 milioni di lavoratori, mentre 2,4 milioni avranno un profilo professionale in evoluzione, con diversi livelli di esigenze formative. Il numero di occupati rimarrà costante.

L'Europa è in una corsa globale per cogliere le opportunità della nuova catena di valore dei veicoli elettrici. Rallentare ora sull’elettrificazione significa rischiare di perdere competitività e di posti di lavoro. Con Cina e USA che accelerano sulle vendite di auto elettriche e sullo sviluppo della filiera dell’e-mobility, l’UE non può permettersi di indebolire l'obiettivo del 100% di vendite di auto a zero emissioni dal 2035. Il rischio più grande per l’industria automobilistica europea è quello di perdere la competizione tecnologica, diventando dipendente dai produttori asiatici di batterie e cedendo quote di mercato globale ai concorrenti stranieri. Alla fine del 2025, le case automobilistiche cinesi rappresentavano l'11% del mercato dei veicoli elettrici dell'UE.

Batterie sostenibili e responsabili per auto elettriche

Per garantire che sia ambientalmente e socialmente sostenibile, la transizione verso la mobilità elettrica deve essere sostenuta da una supply chain di batterie europea pulita, etica e competitiva sui mercati globali. Il Regolamento UE sulle batterie definisce per la prima volta le tutele ambientali che devono essere garantite nel loro intero ciclo di vita, incluso l'approvvigionamento delle materie prime, la produzione e il riciclo. Nel frattempo, le nuove norme UE sulla Due Diligence affronteranno le preoccupazioni relative a potenziali abusi dei diritti umani legati all'estrazione delle materie prime. Il Critical Raw Material Act stabilisce che parte della catena del valore dei metalli, in particolare la raffinazione, la lavorazione e il riciclo, sia trasferita in Europa. Per ulteriori informazioni, consultare la sezione batterie.