Comunicati stampa

Conflitto in Medio Oriente. 30 ONG chiedono di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere.

27 aprile 2026

Le organizzazioni, che rappresentano 40 milioni di cittadini, invitano Ursula von der Leyen a tassare gli utili petroliferi in eccesso per sostenere le famiglie vulnerabili, l’industria e la transizione verso l’energia pulita.

Un gruppo di 31 ONG europee, tra cui Oxfam, WWF, CAN-Europe e T&E, ha invitato l’UE a tassare gli extraprofitti generati dalla crisi petrolifera per sostenere i cittadini europei in questo momento di crisi. In una lettera, le ONG, che rappresentano oltre 40 milioni di cittadini attraverso più di 2.000 organizzazioni affiliate, chiedono che i fondi siano destinati a proteggere le famiglie vulnerabili e a sostenere la transizione verso l'energia pulita, per evitare una simile volatilità del costo dell’energia in futuro. In Italia la lettera è stata sottoscritta da Legambiente, Cittadini per l’Aria, Kyoto Club, Associazione Medici per l’Ambiente.

L'Unione Europea si trova ancora una volta ad affrontare una grave crisi energetica, causata dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e dall'escalation delle tensioni geopolitiche. La spesa dell'UE per l'importazione di combustibili fossili è aumentata di 22 miliardi di euro solo nei primi 44 giorni del conflitto, che il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia ha descritto come la peggiore crisi energetica della storia. Secondo il monitoraggio dei profitti petroliferi di T&E, nel 2026 le compagnie petrolifere sono destinate a realizzare un guadagno straordinario di 24 miliardi di euro solo sul carburante per autotrazione, in gran parte a spese dei cittadini e delle imprese dell'UE.

Nel 2022 l'UE ha introdotto un contributo di solidarietà temporaneo sugli utili straordinari delle aziende energetiche. Una valutazione della Commissione europea ha rilevato che la misura ha fruttato 28 miliardi di euro negli anni fiscali 2022 e 2023. La scorsa settimana, cinque paesi – Austria, Germania, Italia, Portogallo e Spagna – hanno chiesto alla Commissione di prevedere una tassa a livello UE sugli utili straordinari.

Andrea Boraschi, Direttore di T&E Italia, ha dichiarato: “Ancora una volta, la sofferenza economica dei consumatori coincide con gli extraprofitti delle grandi compagnie petrolifere. Invece di far ricadere l’onere delle crisi energetiche fossili sui cittadini, è ora che le compagnie petrolifere paghino. Come primo passo immediato, l’UE dovrebbe reintrodurre la tassa sui profitti straordinari derivanti dalla guerra, e utilizzare quei fondi per proteggere i cittadini”.

Il gruppo chiede inoltre all’UE di ampliare l’ambito di applicazione del meccanismo do tassazione per includere i profitti provenienti dall’intera filiera petrolifera, nonché quelli generati dalle compagnie internazionali di combustibili fossili – comprese quelle che non hanno sede nell’UE ma che traggono entrate significative dal mercato europeo.

La lettera chiede che i ricavi siano destinati in modo chiaro e trasparente a scopi socialmente e ambientalmente vantaggiosi, compreso il sostegno mirato alle famiglie vulnerabili, gli investimenti nell’efficienza energetica e l’accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili, dei veicoli elettrici e di altre soluzioni di elettrificazione. Il meccanismo dovrebbe essere integrato in una strategia più ampia volta a ridurre la dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili, affermano i firmatari, per mitigare l’impatto della volatilità dei prezzi del petrolio in un mondo sempre più insicuro dal punto di vista energetico.

In Italia la lettera è stata sottoscritta da Legambiente, Cittadini per l’Aria, Kyoto Club, Associazione Medici per l’Ambiente.

Il 22 aprile la Commissione europea dovrebbe presentare misure di emergenza per consentire ai governi di sostenere meglio i settori più colpiti dalla crisi energetica. Anche i leader dell'UE discuteranno delle misure che l'Unione dovrebbe adottare nelle riunioni del 22 e 23 aprile.

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