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Auto elettriche, l’analisi T&E: vendite record nel 2026 e entro fine anno quelle dei veicoli sotto i 25.000 euro cresceranno di sette volte rispetto al 2024

5 ottobre 2026

Grazie ai target europei sulla riduzione delle emissioni di CO2, l'offerta di auto elettriche accessibili aumenta rapidamente. Indebolire gli obiettivi al 2030 e 2035 metterebbe a rischio la diffusione di modelli più economici e la competitività dell'industria europea nella corsa globale all’elettrico

Quest’anno le vendite di auto elettriche hanno toccato livelli record e entro fine anno quelle dei veicoli con prezzo di partenza inferiore ai 25.000 euro saranno sette volte più numerose rispetto al 2024. È quanto emerge dall'ultimo studio EV Progress Report di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti. L'analisi conferma che gli obiettivi UE sulla CO₂ delle auto nuove stanno funzionando: oggi gli automobilisti europei possono contare su una gamma sempre più ampia di auto elettriche a batteria (BEV) a prezzi accessibili, che li mette al riparo dagli elevati costi della dipendenza europea dal petrolio. Secondo T&E, indebolire la regolamentazione frenerebbe la diffusione delle piccole elettriche economiche, e comprometterebbe la capacità dei carmaker europei di competere nella corsa globale all'elettrico.

BEV: oltre 150 modelli sul mercato europeo. Nella prima metà del 2026 sono stati lanciati quasi 40 nuovi modelli elettrici, portando a oltre 150 il numero di BEV disponibili sul mercato. Entro la fine dell'anno ne sono attesi circa 60: quasi quattro volte la media di 15 nuovi modelli all'anno registrata tra il 2021 e il 2025. Cresce anche l'offerta nella fascia di prezzo più bassa: entro la fine del 2026 i modelli elettrici con un prezzo di partenza inferiore a 25.000 euro raddoppieranno (oggi sono 8 modelli), rispondendo a una domanda dei consumatori rimasta a lungo insoddisfatta.

Andrea Boraschi, Direttore di T&E Italia, ha dichiarato: “Gli automobilisti europei vedono finalmente arrivare più auto elettriche piccole e accessibili, quelle che aspettavano da tempo. La crisi petrolifera ha ulteriormente accelerato la corsa verso questi modelli. In Italia, lo scorso ottobre, i circa 600 milioni di euro di incentivi per le auto elettriche sono andati esauriti in poco più di 24 ore, permettendo a oltre 55.000 famiglie e microimprese di passare a una mobilità a emissioni zero. Per molto tempo i costruttori europei si sono lamentati della mancanza di domanda. Ora è chiaro: la domanda c'è, quando l'offerta è accessibile.”

Auto elettriche: i possessori hanno risparmiato 350 euro dall’inizio della crisi. Dall’analisi emerge inoltre che le auto elettriche hanno costi di gestione inferiori e proteggono gli automobilisti dai forti aumenti dei prezzi dei carburanti. Dall’inizio della guerra in Iran, lo shock dei prezzi del petrolio è già costato a chi viaggia su strada nell'UE 53 miliardi di euro. A metà settembre, fare il pieno di un’auto diesel con un serbatoio da 50 litri costava 30 euro in più rispetto a prima del conflitto. Chi fosse passato a un’auto elettrica all’inizio della crisi, avrebbe risparmiato circa 350 euro sui costi di utilizzo entro la metà di settembre.

BEV: vendite 2026 +45% rispetto all’anno prima. L’arrivo sul mercato di numerosi nuovi modelli elettrici, insieme agli elevati prezzi dell’energia, sta spingendo le vendite di elettriche nell’UE verso livelli record nel 2026. Tra gennaio e agosto sono state vendute complessivamente 1,64 milioni di BEV, il 45% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel secondo trimestre del 2026, per la prima volta, le vendite di BEV hanno superato quelle delle auto a benzina nell’arco di un intero trimestre, raggiungendo una quota di mercato del 22%. Tutti i costruttori auto europei dovrebbero rispettare gli obiettivi previsti per il periodo 2025-2027, che stanno contribuendo all’arrivo sul mercato di questa nuova generazione di modelli elettrici. Tra il 2021 e il 2024, l'assenza di target UE intermedi di riduzione delle emissioni di CO2 ha permesso alle case automobilistiche di concentrare il mercato dell’elettrico su modelli più grandi e più redditizi.

Andrea Boraschi ha aggiunto: “I target UE sulle emissioni di CO2 delle auto stanno ampliando la scelta dei consumatori, riducendo il costo del passaggio all’elettrico e dando ai costruttori europei la possibilità di competere nella corsa globale all’elettrico. Stellantis ha annunciato che dal 2028 produrrà a Pomigliano la nuova E-Car, un’elettrica compatta e accessibile. Indebolire ora il target 2030 taglierebbe di quasi tre quarti le vendite di modelli accessibili proprio mentre arrivano sul mercato, a partire da quelli che l’Italia si prepara a costruire, e condannerebbe milioni di europei a una dipendenza dal petrolio che pesa sulle loro tasche.”